Visita Oculistica Pediatrica: quando e perché



Una delle domande che spesso si pongono i genitori è quando far fare la prima visita Oculistica ai propri figli.


Considerando che lo sviluppo della capacità visiva inizia alla nascita e prosegue fino ai sette-otto anni di vita. In questo delicato periodo una qualsiasi causa di non corretta maturazione può avere effetti anche irreversibili sulla visione.


Pertanto, prima si comincia a testare la funzionalità dell’apparato visivo e meglio sarà.


QUANDO PROCEDERE


1. Già nelle prime settimane di vita i pediatri contribuiscono efficacemente controllando il cosiddetto “riflesso rosso”, ossia il rimbalzo di un fascio di luce puntato su ciascun occhio che appare rosso quando la retina viene correttamente illuminata e la luce non incontra ostacoli al suo passaggio.

L’assenza di tale rifesso può indicare patologie importanti, da trattare il prima possibile.


2. L'Associazione Internazionale per la Riabilitazione visiva dell’infanzia, in assenza di familiarità o di segni che richiedano di svolgerla prima, raccomanda una visita Oculistica entro il primo anno di vita. A questa età si potranno ricercare solo difetti refrattivi importanti come miopia, ipermetropia e astigmatismo elevati o un alterato posizionamento degli occhi, come lo strabismo.


3. La terza importante tappa è quella dei tre anni di età, ossia quella di ingresso alla scuola materna, quando il bambino comincia a collaborare in modo significativo con l’oculista ed è possibile determinare con maggiore precisione la sua capacità visiva.


4. Se le prime visite non hanno riscontrato problemi di rilievo, la visita successiva è raccomandata intorno ai sei anni di età, quando il bambino comincerà la scuola primaria ed è importante correggere tempestivamente eventuali difetti visivi insorti.


Per non pregiudicare l’apprendimento del bambino, è molto importante verificare periodicamente il corretto sviluppo delle capacità visive.



Come si svolge una visita Oculistica Pediatrica

Essa si compone di due parti, ossia di una parte ortottica e di una parte oculistica specifica:

  • La visita Ortottica valuta la presenza di eventuali anomalie della motilità e della visione binoculare, strabismi e condizioni che portano alla cosiddetta ambliopia (occhio “pigro”).

  • La visita Oculistica valuta l’acuità visiva, il segmento anteriore dell’occhio, il fondo oculare e la refrazione in cicloplegia (ossia dopo l’instillazione di apposite gocce oculari che dilatano la pupilla e bloccano l’accomodazione). Quest’ultima fase è quella meno gradita dai bambini ma è fondamentale perché solo con l’uso di tali colliri si possono valutare bene i difetti visivi senza incorrere in errori grossolani.

Infine, l’oculista fa una valutazione conclusiva sulle cose da correggere o semplicemente da ricontrollare successivamente.



Fonte. CDI #CentroDiagnosticoItaliano